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Prurito e pelo opaco

Il cane si gratta: può dipendere dalle crocchette?

In breveA volte sì, ma meno spesso di quanto si pensi. Prima vanno esclusi pulci, acari, dermatiti e allergie ambientali con il veterinario. Se resta il sospetto alimentare, l'unico modo per verificarlo è una dieta a esclusione di 6-8 settimane, fatta con metodo.

Un cane che si gratta di notte toglie il sonno a tutta la famiglia, e la prima cosa che viene in mente è cambiare crocchette. Capisco l'impulso, ma cambiare alimento ogni due settimane è il modo più sicuro per non capire mai cosa sta succedendo. Meglio seguire un percorso, un passo alla volta. Lo trovi qui sotto, scritto come lo faccio con le famiglie che seguo.

Primo passo: si gratta dove?

La zona del prurito dà già un'indicazione. Grattamento concentrato alla base della coda e sul dorso fa pensare prima di tutto alle pulci. Zampe leccate, muso strofinato, orecchie che si infiammano spesso sono comuni sia nelle allergie ambientali sia in quelle alimentari. Prurito diffuso con croste o perdita di pelo richiede una visita senza aspettare.

Secondo passo: i parassiti

Se il cane non fa una profilassi antiparassitaria regolare, o se l'ha saltata, si parte da qui. Bastano poche pulci per scatenare un prurito intenso in un cane sensibile alla loro saliva. Anche gli acari della rogna danno prurito forte. È il veterinario a stabilire se servono esami e quale prodotto usare.

Terzo passo: stagione e ambiente

Il prurito peggiora in primavera e in estate? Dopo le passeggiate nei prati? Quando cambi detersivo o lavi la cuccia? Allora l'ambiente è un sospettato serio. Le allergie ai pollini e agli acari della polvere sono più frequenti di quelle al cibo. Un prurito che non cambia mai, tutto l'anno, rende più probabile la pista alimentare.

Quarto passo: il diario di due settimane

Prima di cambiare qualsiasi cosa, annota per quattordici giorni: quanto si gratta, a che ora, dove, cosa ha mangiato, compresi premi, avanzi e masticativi. Spesso emerge che il cane mangia ogni giorno sei o sette cose diverse. Già questo è un dato utile per il veterinario.

Quinto passo: la dieta a esclusione

Se veterinario e proprietario sospettano il cibo, la verifica si fa con una dieta a esclusione. In pratica:

  1. si sceglie una proteina che il cane non ha mai mangiato, oppure un alimento con proteine idrolizzate prescritto dal veterinario;
  2. per sei-otto settimane il cane mangia solo quello, senza nessun premio, avanzo o masticativo diverso;
  3. se il prurito migliora in modo chiaro, si reintroduce l'alimento vecchio: se il prurito torna, la diagnosi è confermata.

Le proteine "nuove" cambiano da cane a cane. Per uno che ha sempre mangiato pollo e manzo, il canguro o il cavallo possono esserlo; REICO ne ha alcune nella linea umida MAXiDOG Cura, come Canguro e Cavallo, e tra le crocchette c'è MAXiDOG Pura Agnello, con una sola proteina animale. Quale usare lo si decide con il veterinario, guardando cosa il cane ha mangiato negli anni.

Gli errori che fanno fallire la prova

Quasi sempre la dieta a esclusione fallisce per un dettaglio: il biscotto della nonna, il masticativo comprato al supermercato, la pasta per far prendere la pastiglia, le briciole raccolte sotto il seggiolone del bambino. Bastano piccole quantità per rovinare settimane di lavoro. Per questo, prima di iniziare, conviene una riunione di famiglia con una regola semplice: per due mesi il cane mangia solo quello che è nella sua ciotola. Come premio si usa una parte della razione stessa.

E se la prova va a vuoto?

Succede. Vuol dire che il cibo probabilmente non è la causa principale, e che conviene approfondire con il veterinario, a volte con un dermatologo veterinario. Non è tempo perso: si è escluso un sospettato.

Il ruolo della ciotola, anche quando non è allergia

Anche senza allergia, l'alimentazione conta per la pelle. Grassi di buona qualità, acidi grassi omega 3, proteine adeguate e una formula senza additivi superflui sostengono la barriera cutanea. Nei cani alimentati con crocchette molto economiche, ricche di cereali e povere di carne, il pelo spento e la pelle secca sono frequenti. Sul pelo opaco ho scritto una guida a parte: pelo opaco, cosa dare al cane.

Se vuoi impostare il diario o la scelta dell'alimento per la prova, posso aiutarti con una consulenza alimentare gratuita, in accordo con il tuo veterinario.

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